‘Hanno testato il vaccino sui topi e scimmie, ora tocca a Salvini’: bufera su un conduttore Rai

‘Hanno testato il vaccino sui topi e scimmie, ora tocca a Salvini’: bufera su un conduttore Rai

Una nuova bufera si è abbattuta su Matteo Salvini che, negli ultimi giorni si è visto attaccare da diversi fronti per la vicenda della nave Diciotti. Guardia Costiera che da alcuni giorni è ferma nella banchina del porto di Catania con a bordo 170 migranti. Alcune ore fa anche un conduttore Rai ha deciso di attaccare il ministro dell’Interno con una battuta al vetriolo che sicuramente provocherà delle polemiche.

Bufera in Rai per un conduttore che ha fatto una battuta sgradevole su Matteo Salvini

Il programma in questione è ‘Summer Club’ su Rai Radio 2, mentre il conduttore è Mauro Casciari. Quest’ultimo si è lasciato scappare una battuta a tratti simpatica ma potrebbe essere offensiva per il leader della Lega Nord Matteo Salvini.

“Hanno testato il vaccino sui topi e sulle scimmie, ora proveranno con Matteo Salvini e poi con l’uomo”,

ha detto il presentatore radiofonico. Naturalmente la Lega Nord non è rimasta a guardare che, attraverso la senatrice Simona Pergreffi e membro della Vigilanza Rai ha attaccato Mauro Casciari. La deputata si è rivolta alla commissione di Vigilanza in modo da richiamare il conduttori e chieda una rettifica della battuta offensiva rivolta a Salvini.

“Simili battute non solo non si confanno ad un programma del servizio pubblico, ma risultano essere offensive e fortemente lesive per l’immagine istituzionale del ministro”,

ha dichiarato la leghista.

La replica della senatrice leghista Pergreffi al conduttore Rai 

La senatrice Simona Pergreffi, inoltre, ha scritto anche al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Alberto Barachini, di Forza Italia, per informarlo dell’accaduto. In più ha sgridato il conduttore Rai Mauro Casciari così:

“Rispetto della dignità della persona Matteo Salvini, nonché al ruolo istituzionale che ricopre. Mi auguro che nella prossima puntata arrivino delle rettifiche”.

Subito dopo sono arrivate le scuse del diretto interessato.

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