Ponte Morandi, Benetton vendetta popolare: “A Cortina quando li vedono…

Benetton
Benetton, la vendetta della gente di Cortina

Come abbiamo tristemente appreso dalle cronache degli ultimi giorni, sono i Benetton i responsabili della poca manutenzione del Ponte ed è per questo che la gente reagisce così

I Benetton hanno sicuramente delle responsabilità circa il crollo del Ponte Morandi. La gente lo sa ed è per questo che reagisce in questo modo quando li vedono a Cortina.

Benetton, l’odio delle gente

Non è mai giusto reagire con odio e rancore dopo una tragedia, ma i Benetton ormai devono farsene una ragione: il loro nome porterà sempre tracce del sangue delle vittime del crollo, questo è qualcosa che nessuno potrà cambiare. Il crollo del Ponte Morandi li ha trascinati nel fango.

I loro titoli, la loro faccia è stata permanente sfregiata dal quel crollo. A Cortina d’Ampezzo, erano soliti passare le vacanze la famiglia Benetton, ma ora sarà ancora così?

La reazione della gente dopo il crollo

Dopo il caos mediatico che ha fatto crollare a picco il loro nome, adesso è la gente che si scaglia contro di loro in una sorta di vendetta popolare. E’  Repubblica a raccontare il clima che si respira intorno ai potentissimi imprenditori del cui impero fa parte anche Autostrade per l’Italia, la società responsabile del crollo del ponte Morandi.

In questa tragedia hanno perso la vita 43 persone lo scorso 14 agosto ed è difficile digerire questa tragedia. Il motivo principale è che anche dopo la tragedia il loro atteggiamento è risultato essere irrispettoso nei confronti delle vittime.

I commenti ai bar

Nella zona dove si trova la loro villa i commenti della gente sono molto forti:

“Manco so’ andati ai funerali, manco hanno avuto il coraggio di prendersi li fischi”

Altri dicono:

Sono una tribù di figli e qualcuno potevano mandare. Non l’hanno fatto”.

Un odio che si respira anche a Treviso o a Ponzano Veneto, le altre “città” dei Benetton.

Giuliana, la sorella di Gilberto e Luciano, lamenta a Repubblica:

“inseguita da occhiate e sfottò lungo corso Italia”.

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