‘Matteo ora basta, non li tengo…’: ecco la telefonata intimidatoria di Di Maio a Salvini

‘Matteo ora basta, non li tengo…’: ecco la telefonata intimidatoria di Di Maio a Salvini

Nella tarda serata di sabato, dopo un lungo tira e molla, gli immigrati rimasti a bordo della Guardia Costiera Diciotti sono stati fatti scendere sulla banchina del porto di Catania. Ma prima di prendere questa decisione, il leader della Lega Nord Matteo Salvini si è assicurato che i 150 migranti non rimanessero nel nostro Paese.

La Chiesa italiana, dall’Albania e dall’Irlanda hanno dato la loro disponibilità. Quindi ci sarà una redistribuzione come voleva fin dall’inizio il ministro dell’Interno. Questa decisione, però, gli è costata molto: infatti Matteo Salvini è stato scritto nel registro degli indagati per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio da parte della Procura di Agrigento.

Inoltre ci sarebbero state delle tensioni con Luigi Di Maio. Ma cosa è accaduto prima di tutta questa vicenda?

La telefonata segreta tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini 

Il caso della Guardia Costiera Diciotti ha creato diversi malumori all’interno dell’attuale esecutivo. I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono sempre stati convinti sulla linea da tenere sulla vicenda migranti e con l’UE, mentre il Presidente della Camera Roberto Fico è stato sempre. Quindi tra i tre si sarebbe creata una vera e propria spaccatura all’interno del Movimento 5 Stelle. E sembra che ci sia stata una telefonata segreta. Stando a quanto a riportato il quotidiano il ‘Corriere della Sera’, prima dello sbarco della Guardia Costiera Diciotti ci sarebbe stata una telefonata segreta tra Luigi Di Maio e Salvini. Sarebbe stato proprio il ministro del Lavoro a chiamare il leghista.

“Matteo ora basta, trova una soluzione. I miei non li tengo più, hai visto cosa sta succedendo?”.

Avrebbe detto Luigi a Matteo. Il leader del M5S si è riferito a tutti quei grillini che in questi giorni hanno chiesto lo sbarco immediato degli immigrati, andando contro la linea comune dell’attuale governo. Di Maio, quindi, avrebbe cercato di tranquillizzare quelli del suo partito, finché è arrivato al limite.

Luigi Di Maio smentisce tutto 

Nel frattempo, il vicepremier Luigi Di Maio ha smentito categoricamente questa telefonata segreta. Infatti, intervistato da Sky Tg 24, ha risposto ‘no, assolutamente’ quando gli è chiesto se abbia sollecitato Salvini sullo sbarco della Diciotti a Catania dicendo ‘i miei non li tengo’.

“Ci sono state tante telefonate tra me, Conte, Salvini, Moavero perché stavamo cercando paesi che ci aiutassero nella redistribuzione dei migranti”,

ha ribadito Luigi Di Maio.

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