Salvini, le parole che incastrano il magistrato che lo indaga: “L’immigrazione è…

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Matteo Salvini, il magistrato che indaga su di lui rischia grosso

Luigi Patronaggio è il pm che sta indagando su Matteo Salvini. Nelle ultime ore sono tante le indiscrezioni che sono venute alla luce

Salvini come sappiamo, per il caso Diciotti sta subendo un’indagine. Ma chi è il PM che lo sta indagando? Si chiama Luigi Patronaggio e alcune indiscrezioni sul suo conto fanno pensare.

Salvini, il pm e le parole sull’immigrazione

Matteo Salvini con il cado Diciotti ha attirato l’ira dei magistrati sul suo conto. Adesso è indagato per vari e gravi capi d’accusa, tra questi arresto illegale e abuso d’ufficio. Il procuratore Patronaggio ha aperto il fascicolo dopo aver fatto visita ai migranti della nave nei giorni scorsi e dopo aver incontrato il comandante.

Un amico dei migranti che però non molto tempo fa, aveva speso parole non molto positive nei confronti dell’immigrazione. Nel settembre del 2017, era stato lo stesso Patronaggio a rivelare a tutti i rischi che possono derivare dall’immigrazione clandestina nel nostro Paese. Il PM definiva l’immigrazione “pericolosa”.

Le parole rilasciate nell’intervista

In un’intervista a La Stampa era stato netto nell’elencare tutte le criticità legate ai flussi migratori riferendosi agli sbarchi “fantasma” sulle coste di Agrigento, Linosa e Lampedusa:

“Sono quasi tutti tunisini, più qualche maghrebino ma i motivi per cui arrivano in Italia potrebbero non essere solo legati a bisogni economici. Tra loro ci sono persone che non vogliono farsi identificare, gente già espulsa in passato dall’Italia o appena liberata con l’amnistia dalle carceri tunisine o magari che ha preso parte alle rivolte del 2011”

Per non parlare del pericolo terrorismo, più volte menzionato dallo stesso Salvini in termini di immigrazione. Infatti, aggiunse:

 “Tra loro potrebbero esserci anche persone legate al terrorismo internazionale. Per questo penso che siamo di fronte a un’immigrazione pericolosa”.

Il pm  descriveva anche la dinamica attraverso la quale avvenivano gli sbarchi. Proprio nelle navi possono nascondersi i terroristi e gli scafisti.

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