Centro d’accoglienza rimane senza immigrati, prete costretto a chiuderlo e replica a Salvini

Centro d’accoglienza rimane senza immigrati, prete costretto a chiuderlo e replica a Salvini

Alcune ore fa c’è stato un botta e risposta tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e Don Biancalani, prete pro-immigrati. Il centro d’accoglienza gestito dal popolare parroco è stato chiuso. Gli ultimi dodici immigrati che erano ospiti all’interno della struttura, nelle prossime ore verranno trasferiti altrove. Per quale motivo e da chi è stata ordinata questa chiusura? Il tutto è stato deciso dal Prefetto dopo un controllo da parte dei Vigili del Fuoco e anche da parte delle autorità sanitarie.

Chiuso il centro d’accoglienza del prete pro-immigrati, il post del vicepremier Matteo Salvini

La chiusura del centro d’accoglienza è stata una vera e propria tegola per il parroco che da anni è in prima fila sul fronte dell’accoglienza degli immigrati. Subito dopo essere venuto a conoscenza della notizia della chiusura del centro gestito da Don Biancalani, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini ha scritto questo sui suoi profili social:

“Tempi duri per il prete che ama circondarsi di clandestini africani, ancora un po’ e la canonica scoppiava…”.

La replica di Don Biancalani a Matteo Salvini dopo la chiusura del suo centro d’accoglienza

Dopo aver metabolizzato il colpo, non si è fatta attendere la replica parroco pro-immigrati. Il diretto interessato ha commentato così la chiusura della suo centro d’accoglienza:

“Tranquilli… risponderemo colpo su colpo, resisteremo, saremo sempre dalla parte degli ultimi, dei poveri e dei migranti”,

ha scritto sul suo profilo personale Facebook. Ora anche altri cento migranti che erano inclusi nel suo progetto di accoglienza rischiano di finire in mezzo ad una strada. Infatti anche per loro al più presto dovrà essere trovata un’altra sistemazione.

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