Salvini sfida Renzi, Boschi e Boldrini: ​”Adesso dissociatevi da questo….” – FOTO

Salvini
Salvini, le critiche a Boschi, Renzi e Boldrini

Non poteva mancare la provocazione a Renzi, Boldrini e Boschi dopo le parole dei giorni scorsi. Salvini li asfalta così

Matteo Salvini è stato molto duro nei confronti di Renzi, Boldrini e Boschi ma, in fondo, il suo è stato solo un modo per rispondere alle tante critiche quotidiane.

Salvini, la provocazione

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini sa sempre cosa dire e fare per provocare i suoi rivali. Questa volta l’attacco è andato diretto a segno contro i soliti: Boschi, Boldrini e Renzi. I tre piddini spesso e volentieri muovono critiche al comportamento “minaccioso” del vicepremier, ma adesso avranno qualcosa da criticare?

Sul suo profilo social il leghista ha pubblicato la fotografia di un murales che mostra il suo volto e il suo corpo nelle vesti di quello che sembra essere un agente del Terzo Reich. Una nuvoletta recita: “Salvini fascista“.

Le critiche alla Sinistra

La Sinistra non perde mai occasione per dissociarsi da quello che fa e dice il Ministro eppure, questa volta avrà da ridire anche sul murales? Probabilmente non conviene loro esprimersi su questo. Ormai l’accostamento Salvini Hitler è pane quotidiano.

Nella stessa immagine si vede anche in un cartello (mostrato ieri alla manifestazione) in cui si legge:

“Salvini sei sulla linea rossa (della metro, ndr): tra quattro fermate c’è piazzale Loreto”.

Il riferimento a Benito Mussolini è chiaro.

Dal suo account facebook il Ministro ha così provocato i nemici di sempre.  Laura Boldrini, Maria Elena Boschi e Matteo Renzi non perdono mai occasione per demolirlo a parole e prendere le distanze dalle sue decisione, soprattutto in merito di immigrazione. Ecco cosa ha scritto il Ministro:

“Chiedo pubblicamente a Boldrini, Boschi, Renzi e compagni varidi condannare questo gesto vigliacco, che mi dipinge come nazista augurandomi la morte. Secondo voi risponderanno all’appello?

I tre coglieranno la provocazione? Staremo a vedere.

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