Matteo Salvini assenteista? La nuova accusa a carico del vicepremier leghista

Matteo Salvini assenteista? La nuova accusa a carico del vicepremier leghista

A quanto pare il vicepremier Matteo Salvini ha un problema con i suoi ruoli istituzionali. Dopo essere diventato popolare nel parlamento europeo per la vicenda assenteisti, il leader della Lega sembra fare la stessa cosa con il suo Ministero, il Viminale.

Il vicepremier Salvini per 90 giorni è stato lontano dal Viminale 

Sono trascorsi ben tre mesi quando il Presidente della Repubblica ha dato l’incarico a Giuseppe Conte di guidare il governo gialloverde. Con lui i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Quest’ultimo ha preso a cuore il suo incarico di Ministro dell’Interno, combattendo l’immigrazione e partecipando a ben oltre 60 feste a titolo del Carroccio.

Quindi la scrivania romana del vicepremier, in questi 90 giorni, è stata praticamente poco usata da Matteo Salvini. Infatti, una maggiore presenza del leghista sarebbe necessaria al Viminale. Molti dossier richiedono un’operatività immediata, da svolgere delle comunicazioni private con i quadri della Polizia di Stato riguardante mafia e intercettazioni.

Lauria e Tonacci sottolineano l’assenteismo del vicepremier leghista 

Alcune ore fa, in un articolo pubblicato sul giornale nazionale ‘Repubblica’, Emanuele Lauria e Fabio Tonacci hanno parlato dell’assenteismo del vicepremier Matteo Salvini.

“Sulla sua agenda, in questi 90 giorni, 60 partecipazioni ad appuntamenti extra-istituzionali, di natura quasi sempre politica, lontano da Roma”.

I due, inoltre, hanno affermato che giovedì scorso il ministro dell’Interno ha chiuso il suo tour estivo in giro per tutta la Penisola. Secondo quanto riportato sul quotidiano, l’ultimo show minaccioso del vicepremier Salvini è avvenuto a Conselve.

“Più mi indagano, più mi viene voglia di ripulire questo Paese”,

ha ribadito il leader del Carroccio, riferendosi alle accuse che arrivano dalla Procura di Agrigento per come ha gestito il caso della Guardia Costiera Diciotti.

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