Capotreno “Mi scusi, può spegnere la sigaretta?” L’immigrato reagisce con violenza

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Capotreno aggredito da un immigrato

Il pusher marocchino era stato ripreso mentre fumava dal capotreno. L’uomo ha pagato caro fare il suo lavoro

Il capotreno si è avvicinato e gli ha chiesto gentilmente di mettere via la sigaretta. L’immigrato però si è arrabbiato e l’ha aggredito.

L’aggressione del magrebino

Un’aggressione ingiustificata quella ai danni di un capotreno. Ad attuarla un magrebino che ha dato in escandescenze dopo esser stato rimproverato dal capotreno perché fumava in carrozza. E’ stato necessario l’intervento di un agente della Polfer fuori servizio per evitare il peggio.

L’aggressore,  un marocchino di 27 anni, era stato “disturbato” mentre provava a fumare serenamente la sua sigaretta   all’interno del convoglio su cui stava viaggiando.Tale azione, come ben sappiamo tutti, non è permessa per le norme vigenti. Lo straniero si è arrabbiato e ha assalito il capotreno. Fortuna ha voluto che  in uno scompartimento vicino al luogo dell’aggressione si trovava un agente di Polizia Ferroviaria fuori servizio. L’agente ha subito soccorso la vittima.

La conclusione dell’episodio

Lo straniero è stato scortato dal poliziotto fino alla stazione di Santa Maria Novella (Firenze). Qui lo hanno aspettato altri agenti della Polfer, che hanno subito saputo dell’episodio. Nelle tasche del 27enne, sono stati rinvenuti circa 90 grammi di hashish.

Il magrebino è stato incarcerato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che quella di interruzione di pubblico servizio. Il treno, per via dell’aggressione, infatti, ha ritardato per  oltre mezzora la partenza.

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