Una medusa immortale: la Turritopsis nutricula

Medusa immortale
La Turritopsis nutricula

Si chiama Turritopsis nutricula la medusa immortale scoperta da alcuni ricercatori dell’università di Lecce. La causa della sua immortalità risiederebbe nel fenomeno del  transdifferenziamento.

La Turritopsis nutricula

La Turritopsis nutricula è un Idrozoo e appartiene alla famiglia delle Oceaniidae. Questa particolare e curiosa medusa dalle dimensioni molto ridotte (il suo diametro misura circa 4 mm) attraversa due fasi durante il corso della sua esistenza: dallo stato di polipo essa si trasforma in medusa, per poi ritornare allo stato originario.

Il transdifferenziamento

Si deve all’equipe di biologi marini coordinata dal professor Ferdinando Boero la scoperta di questo esemplare di medusa. Quindici anni fa, il professor Giorgio Bavestrello scoprì la causa dell’immortalità di questo animale acquatico: il transdifferenziamento. Un particolare processo che permetterebbe alla medusa di non soccombere (salvo cause accidentali). Le cellule dell’animale, dopo aver raggiunto la loro crescita con la conseguente specializzazione, subirebbero una vera e propria regressione tornando allo stadio iniziale. La medusa, raggiunta la maturità sessuale, si inabissa sul fondo marino per far ritorno alla sua fase giovanile di polipo.

Un fenomeno riscontrabile in altri animali

Il fenomeno legato alla medusa immortale potrebbe evocare altri animali, quali: lucertole e tritoni. Essi sarebbero noti per la rigenerazione di alcune parti del corpo: si pensi alla coda della lucertola. Nel caso specifico della medusa più che di immortalità sarebbe consono parlare di un processo che riporta indietro il suo orologio biologico.

Una scoperta davvero sensazionale se consideriamo il desiderio dell’uomo di vivere in eterno, non trovate? La scienza ci svela, giorno dopo giorno, scoperte strabilianti e creature che, apparentemente, sfuggirebbero la logica del pensiero comune. La mia riflessione è questa: ci domandiamo se esiste o meno vita sugli altri pianeti, quando non conosciamo completamente il nostro. Chissà se l’elisir di lunga vita sia solo un mito sfatato…

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