Omicidio Sarah Scazzi: la cugina Sabrina Misseri potrebbe uscire dal carcere

Omicidio Sarah Scazzi: la cugina Sabrina Misseri potrebbe uscire dal carcere

Sono trascorsi otto anni da quando la povera Sarah Scazzi è stata assassinata dalle persone che amava di più. Ovviamente si tratta di sua cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano. La sua tragica morte non ha sconvolto solamente la famiglia della quindicenne e gli abitanti di Avetrana, ma anche l’opinione pubblica.

Le due donne, dopo varie sentenze sono state condannate all’ergastolo. Mentre zio Michele Misseri, colui che ha trovato il corpo della nipote è stato condannato a otto anni di carcere per aver occultato il cadavere dell’adolescente. Resta il fatto che l’uomo si è autoaccusato e continua a farlo di essere stato lui a commettere questo omicidio. Gli inquirenti e i giudici, però, non gli credono.

Sabrina Misseri potrebbe uscire dal carcere già dal prossimo ottobre 

Come ha riportato il quotidiano locale ‘La Voce di Manduria’, si avvicina il primo permesso premio per Sabrina Misseri. Quest’ultima è rinchiusa nel carcere di Taranto da ben otto anni assumendo fino ad ora una condotta impeccabile. Quindi calcolando lo scomputo di pena che dà la possibilità ad ogni carcerato di avere uno sconto di un mese e mezzo per ogni mezzo anno, la cugina di Sarah Scazzi potrebbe uscire dalla prigione già il prossimo 17 ottobre 2018. Il permesso premio ordinato dal giudice di sorveglianza, non può superare due settimane e non possono essere concessi più di 45 giorni all’anno.

Permessi premio anche per la madre di Sabrina Misseri 

Per quanto riguarda Cosima Serrano, la madre di Sabrina Misseri, potrà usufruire di questa agevolazione solo a fine maggio 2019. Se le due donne continueranno a comportarsi bene, madre e figlia potrebbero ottenere la semilibertà che consentirà alle assassine di Sarah Scazzi di uscire dalla prigione la mattina e rientrare solo la sera. Ma ultimamente i legali della Misseri hanno fatto appello perché secondo loro i tre gradi di giudizio non sono stati regolari.

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