Fibromialgia: diagnosi e disturbi di una malattia ancora poco conosciuta

Fibromialgia - tender points

Dal 2 all’8% della popolazione soffre di fibromialgia, ma sono ancora in tanti a non conoscerla.

La fibromialgia è una sindrome reumatica multifattoriale che interessa nervi e muscoli dell’organismo. Medici e scienziati hanno studiato la patologia sin dall’antichità, ma ancora oggi non sono riusciti a definirne le cause. Per questo motivo è molto difficile arrivare ad una diagnosi veloce e sicura e ancora non esiste una cura definitiva.

Fibromialgia: il calvario dei malati

La maggior parte dei medici, fino a qualche decennio fa, considerava il fibromialgico un malato immaginario e, ancora oggi, prima di avere una diagnosi, in molti casi il paziente rimbalza di medico in medico per anni. Questo perché la patologia non presenta nessuna alterazione nelle analisi del sangue e nessun segno fisico evidente. La sintomatologia, inoltre, è molto varia e coinvolge tutte le parti del corpo.

Oggi, in mancanza di dati certi e osservabili, si procede alla diagnosi della malattia attraverso la testimonianza diretta del paziente e la valutazione dei cosiddetti tender points, ossia punti del corpo che vengono tastati dal medico. Al momento non si può fare di più, considerando il fatto che non tutti i Paesi riconoscono la fibromialgia come malattia invalidante e questo non aiuta a progredire negli approfondimenti necessari.

Fibromialgia: i sintomi della patologia

La sindrome coinvolge tutto il corpo. Un fibromialgico avrà, quindi, mal di testa cronico, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria a breve termine, difficoltà a deglutire e piccoli dolori al petto. I muscoli appaiono sempre rigidi, di più al mattino, con dolore pungente e continuo, concentrato soprattutto sulle gambe e la schiena.

Il sonno è disturbato, in quanto l’organismo, danneggiato nel tessuto nervoso, non capta correttamente i segnali del sonno profondo. Compaiono nel paziente anche stanchezza cronica e depressione. In attesa di una cura definitiva, i pazienti vengono trattati con farmaci rilassanti e antidepressivi che aiutano a distendere i muscoli e a far sentire loro meno dolore.

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