“Dio, prendi loro e dacci Beethoven” – Metallari e Classicisti in doverosa protesta

Così recitava un singolare striscione apparso ieri, sabato 12 Luglio, durante il concerto “Emozioni in 58 giri” tenutosi al Valdichiana Outlet Village. Autori di questo scritto, un gruppo di ragazzi, tutti sulla ventina e rigorosamente con magliette rockettare , che amano definirsi “metallari e classicisti in doverosa protesta”.

Il gesto ha subito suscitato l’ilarità della gente e anche non pochi sostenitori che, oltre ad applaudirli, hanno gradito una foto ricordo con loro. Non sono mancati, tuttavia, i disappunti di coloro che, probabilmente, si sono sentiti offesi da tale gesto. In primis il cantante Moreno che ha risposto alla provocazione in maniera sottile ma feroce chiedendo ai ragazzi di salutargli Beethoven quando lo avessero visto, cosa che lui si augurava accadesse presto.

Ma quali erano le motivazioni che spingevano questi “classicisti e metallari” a girare per il Valdichiana Outlet Village gridando: “Vi pare musica questa?”?

Lo abbiamo chiesto a uno di loro, che preferisce restare anonimo.

“Questo manipolo di pochi ma vigorosi ragazzi, tra cui io” ci dice “era li per protestare contro la banalità e superficialità della musica moderna, cercando di predicare la forza sacra della musica classica attraverso il nome di grandi compositori, come, appunto Beethoven. Ci siamo sentiti grati di tutti gli applausi e le pacche sulle spalle che abbiamo ricevuto e, nonostante le critiche e gli auguri di morte, continueremo la nostra battaglia. Probabilmente sarà una lotta donchisciottiana ma i neomelodici devono capire che è solo e grazie a Beethoven, Mozart e tanti altri grandi che oggi possono riempire palchi e far soldi. Siamo allibiti di come qualcuno non conosca questa musica, la parte migliore della storia, anche italiana, e chieda, con sorpresa, se per Beethoven intendiamo il cane della TV. Siamo stanchi di vedere una società sempre più assoggettata dalla moda e dalla mediocrità e pensiamo che riscoprire la dolcezza della musica classica sia il primo passo per risollevarci.”

Parla con fervore e si commuove, dice, al pensiero delle lotte che i compositori che ama hanno dovuto combattere per sentire anche una sola volta le loro composizioni rappresentate a teatro. Lotte che, gli artisti di oggi non conoscono affatto, grazie ad una fama acquistabile fin troppo velocemente a discapito della qualità.

A noi non resta che augurare a questi “classicisti e metallari ” di avere le forze di portare avanti la loro causa cercando sempre di dare un apporto positivo alla società di cui fanno parte e non ci resta che ringraziarli per i sorrisi e la gioia che, nonostante la protesta, hanno portato in una piovosa sera di Luglio in Toscana.

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Serena Roggi
"Voglio diventare poliglotta" cantavano allo Zecchino d'Oro anni fa. Ne ho fatto il mio motto. Studio lingue e mi interesso di musica e arte. Ho una mente che produce sogni che metterebbero in difficoltà Freud. Devo ancora capire se sia un pregio o un difetto. Intanto ci scrivo su. WARNING: NON sono gradite copie, al massimo CITAZIONI. Thank's!