Omicidio Scazzi, Michele Misseri rompe il silenzio e scrive una lettera alla D’Urso: ‘Nessuno mi crede…’

Omicidio Scazzi, Michele Misseri rompe il silenzio scrivendo una lettera alla D’Urso: ‘Nessuno mi crede…’

A ‘Pomeriggio Cinque’ si è tornati a parlare dell’omicidio Sarah Scazzi. Lo zio Michele Misseri si è nuovamente autoaccusato di aver assassinato lui la nipote. Quest’ultima, infatti, dopo alcune settimane di ricerche, è stata trovata priva di vita ad Avetrana nel 2010. Ora l’agricoltore pugliese è tornato a farsi sentire attraverso una lettera indirizzata alla giornalista di ‘Pomeriggio Cinque’ Monica Arcadio e naturalmente anche a Barbara D’Urso.

La lettera di Michele Misseri a ‘Pomeriggio Cinque’

Michele Missseri ha scritto questa missiva lo scorso 8 agosto dal carcere di Lecce dove è detenuto per l’occultamento del cadavere della nipote Sarah Scazzi. Ecco le parole dell’agricoltore:

“Non sto bene con la mia coscienza. Ho sempre detto che io sono il vero colpevole, non Sabrina e nemmeno Cosima o mio fratello Carmine”.

La lettera di Michele Misseri continua così:

“Ho visto l’intervista che hanno fatto dal carcere di Taranto, quello che hanno detto è tutto vero. Si vedeva che sono innocenti”.

Poi il padre di Sabrina e marito di Cosima Serrano ha proseguito in questo modo:

“Solo io sono tranquillo perché so cosa ho fatto alla piccola Sara e non sono creduto da nessuno. Sono nelle mani di Dio, solo lui sa se dico la verità”.

Sabrina Misseri potrebbe uscire dal carcere già da ottobre 2018

Ma a ‘Pomeriggio Cinque’ non si è parlato solo della lettera di Michele Misseri. A quanto pare, la figlia Sabrina presto potrebbe uscire dalla prigione per usufruire dei permessi premio. Dal prossimo ottobre, infatti, grazie alla sua buona condotta la cugina di Sarah potrà varcare la porta del carcere. Inoltre, gli avvocato della Misseri e della madre Cosima Serrano hanno presentato alla Corte Europea un ricorso per presunte irregolarità dei tre gradi di giudizio. Un’iniziativa che sicuramente farà discutere molto. E intanto Michele Misseri continua ad dichiararsi colpevole.

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