Epidemia in Svizzera: 230 pazienti colpiti da batterio resistente agli antibiotici

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L’antibiotico resistenza rappresenta ormai una emergenza mondiale con cui abbiamo iniziato a misurarci in questi anni. In particolare negli ultimi 8 mesi un pericoloso ceppo batterico dall’Australia si è diffuso in Svizzera. In questi pochi mesi ne sono stati colpiti 281 pazienti.

Per fortuna non si è verificato alcun decesso. Nello specifico i pazienti sono stati infettati da batteri enterococchi vancomicina-resistenti (VRE). Tali microrganismi sono risultati “insensibili” a tutti gli antibiotici una volta efficaci.

Intanto all’ospedale di Berna per diminuire la possibilità di ulteriori contagi sono state intensificate le misure di prevenzione: i pazienti sono stati messi in isolamento e sono state effettuate più disinfezioni e test intestinali. Così in particolare ha spiegato il dottor Jonas Marshall, responsabile per l’igiene all’Inselspital di Berna:

“Non possiamo garantire che riusciremo a debellarlo, , ma faremo tutto il possibile”

Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili all’ufficio federale della sanità pubblica, invece spiega che:

“Di certo il sistema sanitario svizzero non è centralizzato, la competenza è dei Cantoni. Per questi problemi che oramai sono globali ci vuole quindi un maggior sforzo di coordinamento”

Tuttavia a destare preoccupazione non sono soltanto i batteri VRE. In particolare secondo Swissnoso, il centro nazionale per la prevenzione delle infezioni negli ospedali, negli ultimi anni le multiresistenze dei batteri agli antibiotici si sono sempre più diffuse.

Questo stato di fatto deriva dall’uso indiscriminato e incontrollato che è stato fatto degli antibiotici in questi ultimi decenni, in quanto non è raro che vengano prescritti anche quando non sono necessari. In ogni caso l’antibiotico resistenza è un problema di portata mondiale che non può più essere ignorato.