Michael Schumacher, l’ex manager rompe il silenzio: “Dopo tanta sofferenza…

Schumacher

Il campione della Ferrari torna a far parlare di sé, adesso è l’ex manager a raccontare la verità su Michael Schumacher, ecco cosa ha raccontato

Michael Schumacher ha fatto soffrire tutti i suoi fan dopo il suo incidente. Nessuno si aspettava di non vedere più il campione di Formula 1 e della Ferrari.

Schumacher, la verità dell’ex manager

Il manager storico di Michael Schumacher, Willi Weber, in un’intervista al magazine tedesco Bunte ha rivelato di non essere più in contatto con la famiglia di Michael. L’incidente sugli sci del 2013, ha fatto calare il silenzio sulle sue condizioni.

Sulle condizioni dell’ex ferrarista sette volte campione del mondo c’è stato sempre molto mistero. Ecco cosa ha raccontato Weber:

“Dopo tanta sofferenza, ho chiuso il capitolo Schumi, altrimenti sarei impazzito. Abbiamo avuto i migliori momenti di successo insieme, e siamo stati insieme per venti anni nella buona e nella cattiva sorte”

In molti hanno raccontato che il corpo del campione, duramente provato dopo l’incidente, sarebbe stato trasferito a Maiorca, ma lui si è mostrato scettico su questa possibilità:

“Da un lato, le persone sarebbero felici se fosse a Maiorca. Dall’altro, nessuno sa come stia e se noterebbe la bellezza che lo circonda. Mi chiedo perché la famiglia abbia acquistato una proprietà qui, a Michael non è mai piaciuta quest’isola, era ben lungi dall’essere quella dei sogni”.

Weber, manager di Michael fino al 2010

Dopo il 2010 gli subentrò Sabine Kehm. Il figlio di Michael, Mick, intanto sta mostrando la stessa stoffa del suo papà in Formula 3. In questa stagione ha già ottenuto 6 vittorie e 9 podi, che valgono il momentaneo secondo posto in classifica a soli 3 punti dal leader del campionato europeo Dan Ticktum. Sarà il nuovo campione di Formula 1? È ancora presto per dirlo, ma sicuramente ha tutte le carte in regola per farcela.

Secondo indiscrezioni, ci sarebbero già alcuni contatti con Helmut Marko: l’obiettivo è guidare una Toro Rosso al fianco di Daniil Kvyat nella prossima stagione, ma è possibile anche un periodo di transizione in Formula 2, prima del salto definitivo nella serie che ha reso suo padre una leggenda.