Ora legale la decisione dell’Unione Europea: “Stop al cambio dal 2019”, gli stati avranno libertà di scelta

Jean Claude Juncker presidente dell’esecutivo Ue, ha voglia di cambiare, ogni Stato dell’Unione Europea deve essere libero di decidere e fare come gli pare sulla controversa situazione dell’ora legale.

Anche per questo 2018 l’ora legale sta giungendo al suo termine, ritorneremo all’ora solare il prossimo 28 ottobre.

Juncker afferma quanto segue:

«Nessuno applaude quando la legge Ue prescrive che gli europei devono portare avanti o indietro le lancette due volte all’anno. La Commissione oggi propone di cambiare questa cosa: il cambio dell’ ora deve finire. Gli Stati membri devono decidere se i loro cittadini vivranno con l’ora solare o con quella legale. È una questione di sussidiarietà: mi aspetto che Parlamento e Consiglio condividano questa visione. Il tempo stringe».

Il presidente della Commissione Europea continua ed insiste con il suo discorso sullo stato attuale dell’Unione Europea a Strasburgo e sulla proposta di mettere fine definitivamente all’obbligo di ogni stato ad effettuare il passaggio all’ora legale. Passaggio che in ogni Stato membro avviene nell’ultima domenica di marzo per poi vedere la fine ed il ritorno all’ora solare nell’ultima domenica di ottobre.

Secondo quanto afferma la commissione, l’obbligo di cambiare l’orario due volte l’anno deve essere abolito e bisognerebbe lasciare libera scelta ad ogni singolo Stato. Questo annuncio, del tutto inatteso, è stato fatto da Juncker lo scorso 31 agosto nel corso di una intervista rilasciata ad un’emittente tedesca. (Continua dopo il video)

Deve essere una scelta nazionale

Tutte le competenze su eventuali cambi di orario e la scelta del fuso orario a cui appartenere devono essere esclusivamente scelte nazionali. Oggi in Europa è quasi la totalità dei paesi ad utilizzare l’ora legale, ad eccezione dell’Islanda che si trova all’estremo nord, infatti loro hanno adottato l’ora legale fissa tutto l’anno. (Continua dopo la foto)

Ogni paese ha le sue esigenze, l’ora unificata serve principalmente ad unificare i mercati europei, il settore dei trasporti ed altro ancora, ma le esigenze di ogni singolo paese sono alquanto diverse. I fusi orari presenti in Europa sono 3 e diventano quattro considerando i paesi dell’est europeo. Ma se guardiamo la Russia, la situazione si fa molto complicata, infatti nel paese sono presenti ben 11 fusi orari, qui è stata adottata l’ora solare permanente ma ben 5 sono le regioni che utilizzano l’ora legale permanentemente.