Verissimo, Niccolò con la Ventura gela lo studio: “Non volevo morire così…

Ventura

Verissimo, Niccolò con la Ventura racconta l’aggressione: “Ripetevo che non potevo morire così”

Ospiti altisonanti per la prima puntata di Verissimo, Silvia Toffanin avrà Simona Ventura e Niccolò Bettarini in studio. I due parleranno della recente aggressione e delle accuse rivolte proprie contro di lui

Bettarini e la Ventura da Silvia Toffanin

Verissimo, Niccolò Bettarini e Simona Ventura si ritrovano in studio con Silvia Toffanin a parlare dell’aggressione del ragazzo e delle conseguenze della violenza. Niccolò parla per la prima volta in tv della terribile aggressione subito. Alla Toffanin la Ventura confessa:

“Da pochi mesi a questa parte vivo le esperienze della vita e di lavoro con un’altra percezione Abbiamo vissuto questa cosa come un grande segnale, come a dirci che i valori sono altri”.

Niccolò Bettarini descrive il dolore e le paure di qugli attimi:

“Penso sia normale avere paura in certi momenti e mentre mi portavano in ospedale, continuavo a ripetermi che non potevo e non volevo morire in quel modo”.

E poi aggiunge:

“Chi ha sofferto di più è stata la mia famiglia. Per la prima volta ho visto mio padre piangere. Mamma e papà sono stati entrambi molto male e vederli così mi ha fatto più male delle undici coltellate”.

Simona Ventura: “La morte ha dato uno schiaffo”

Quei momenti per una mamma come Simona Ventura sono stati terribili. Infatti racconta così come viveva quelle ore:

“Dentro di me sentivo che non poteva essere così grave come stavo leggendo sui giornali. Il mio compagno Gerò è corso in ospedale prima di me, e tutti si sono prodigati per starmi vicino, a partire dalle istituzioni e dal sindaco di Milano. Adesso ci aspetta una nuova vita con nuovi colori”.

Silvia Toffanin, da mamma, le chiede se adesso ha sempre paura per i suoi figli, Simona risponde:

“Sono cattolica, ma anche molto fatalista, credo che per ognuno di noi ci sia un destino già scritto. Tenerli a casa non seve a nulla. Certamente Niccolò adesso è contento di questa nuova vita e spero che la veda da una prospettiva differente”.

Un pensiero maturo che non poteva che corrispondere alla sua forte personalità.