Il dramma di Platinette, Mauro Coruzzi e la malattia: “Non me ne vergogno…

Maurizio Coruzzi, in arte Platinette rivela senza riserve il male di cui soffre da un po’ di anni. Senza filtri Platinette racconta tutta la verità

Platinette, Mauro Coruzzi, ha sempre mostrato il lato più goliardico del suo carattere, quello più giocoso. Ma anche Platinette ha i suoi problemi. Ecco cosa ha raccontato il giornalista.

Platinette racconta il suo dramma

Maurizio Coruzzi, detto Mauro, lo conosciamo tutti come Platinette, la drag queen che con la sua simpatia esprime commenti arcigni su tutto e tutti. Platinette nato a Langhirano il 4 novembre 1955, è un conduttore radiofonico, ma anche televisivo, personaggio molto popolare e anche un bravissimo scrittore.

Presto Platinette tornerà in Tv: il 15 settembre lo rivedremo nel pomeriggio di Rai 1 con Marco Liorni alle 16.40 nel programma Italia Sì. Con lui in studio ci saranno anche Rita Dalla Chiesa e Elena Santarelli.

La malattia di Platinette

Qualche mese fa, negli studi di Domenica Live, ai microfoni di Barbara D’Urso, Platinette ha confessato il dramma della sua malattia:

“Sono malato, l’obesità è una malattia e non ci si deve vergognare. Bisogna farsi aiutare per uscirne. Io mi conosco, so che potrei cascarci di nuovo e ho sentito la necessità di ricorrere nuovamente al palloncino per prevenzione. Certo, non deve passare il messaggio che questo è un sostituto della dieta, non puoi farlo a ripetizione.”

Platinette raccontò:

Nel mio caso, i medici hanno acconsentito perché sanno che ho un rapporto molto deviato con l’alimentazione e non posso dar loro tutti i torti. In sei mesi ho preso quattro chili. Non sono tanti ma ho deciso che da qui devo ripartire: non voglio prenderne altri, voglio provare a perderli di nuovo. Non voglio diventare magro per adattarmi a stupidi standard. Il mio obiettivo è perdere 30 chili nei sei mesi in cui terrò il palloncino”.

Un obiettivo giusto per rientrare in un peso che possa permettergli di vivere la vita senza molte difficoltà.

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Susy Caruso: