Home Salute e benessere Cozze vive contaminate da Escherichia Coli: allarme in tutta Italia

Cozze vive contaminate da Escherichia Coli: allarme in tutta Italia

0
Cozze vive contaminate da Escherichia Coli: allarme in tutta Italia

Nuova allerta alimentare: cozze vive refrigerate sono risultate contaminate dal batterio dell’Escherichia Coli per valori oltre i limiti di legge (fino a 1300 MPN/ 100 g). L’allarme proviene dal Rasff, ovvero dal sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare.

L’allerta riguarda tutto il territorio nazionale da Nord a Sud in quanto i molluschi contaminati sarebbero già stati commercializzati, pertanto è pienamente comprensibile il timore da parte dei consumatori circa le conseguenze per la salute, che potrebbero derivare dal consumo di questi mitili contaminati.

In particolare, stando a quanto è stato evidenziato da Givanni D’Agata, presidente dello sportello dei Diritti, si teme che le cozze contaminate possano essere commercializzate al di fuori dei canali legali, mettendo quindi a rischio la salute dei consumatori. Sempre Giovanni D’Agata sottolinea che invece i mitili acquistati attraverso:

“canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza”.

Escherichia Coli: pericoli per  la salute

L’Escherichia Coli è un batterio normalmente presente nell’intestino umano, tuttavia alcuni ceppi in determinate circostanze possono proliferare nell’apparato digerente dando luogo a un’infezione. Risulta tuttavia anche nelle acque contaminate dalle feci. I sintomi con cui si manifesta generalmente sono i seguenti: nausea, crampi addominali, scariche di diarrea e vomito.

In particolare gli alimenti che possono veicolarlo nell’intestino sono il latte non pastorizzato, i succhi di frutta, maionese, formaggi e carne cruda o poco cotta. Per evitare le contaminazioni da E.Coli, si consiglia di evitare il consumo di alimenti crudi, quali frutti di mare, pesce e carne, lavare accuratamente la frutta e verdura, riporre gli alimenti in frigo per impedire la proliferazione del batterio e lavarsi le mani con acqua calda ogni qualvolta si viene a contatto con uova e carni crude.