Rocco Casalino si difende: ‘Contro di me un gioco sporco’

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Rocco Casalino e gli sms inviati nel giorno del lutto

Il portavoce del M5S, Rocco Casalino, risponde alle critiche nate in questi giorni in merito al suo stipendio.

A seguito delle critiche nei confronti di Rocco Casalino per percepire uno stipendio mensile addirittura più alto di quello del premier Giuseppe Conte, il giornalista risponde:

Sono portavoce e capo ufficio stampa, dirigo una trentina di persone, sono reperibile giorno e notte, sette giorni su sette, lavoro 13-14 ore al giorno. Sempre. Ho responsabilità enormi, nelle mie mani c’è la comunicazione di Palazzo Chigi.

Rocco Casalino: ‘Ho uno stipendio di sei mila euro, alto, ma giusto per il mio ruolo’

Rocco Casalino si difende dalle accuse mosse dai media e alla domanda: ‘Ma questo non va in contraddizione a quanto predicato dallo stesso Movimento 5 Stelle?’, il capo ufficio stampa replica:

Il Movimento è sempre stato per la meritocrazia, ciò che abbiamo sempre criticato sono gli eccessi e i privilegi ingiustificati e non il giusto riconoscimento, anche economico, delle competenze professionali. Guadagno poco più di sei mila euro al mese, è uno stipendio alto, non lo nego, ma è quello previsto per chi svolge il mio ruolo.

Rocco Casalino: ‘Non ho nulla di cui vergognarmi. Con me si sta giocando sporco’

Emanuele Buzzi, del Corriere della Sera, ha espressamente chiesto se questo stipendio non sia troppo elevato per il suo curriculum:

Sono ingegnere elettronico e giornalista professionista, parlo 4 lingue. Ho diretto per 4 anni l’ufficio comunicazione M5S del Senato e sono stato il capo comunicazione di una campagna elettorale al termine della quale il Movimento ha preso quasi il 33%. Se parliamo di merito e lo confrontiamo con lo stipendio dei miei predecessori non ho nulla di cui vergognarmi.

E, infine, in merito al confronto con lo stipendio percepito da Giuseppe Conte, Rocco Casalino ha aggiunto:

La scorrettezza sta nel paragonare la retribuzione di una carica politica con quella di un professionista. La mia è in linea con quella dei miei predecessori. Faccio notare che sono centinaia i dirigenti della politica con uno stipendio più alto del premier, un’anomalia dovuta al fatto che in anni passati la retribuzione del presidente del Consiglio era cumulabile con quella da parlamentare. Con me si sta giocando sporco.

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