“Quel ric**ione!…” Al vip del Grande Fratello vip scappa l’insulto: rischia grosso

Grande Fratello

Il Grande Fratello vip promette grandi colpi di scena. Prima di iniziare già sono partite le polemiche. Il motivo? Degli insulti omofobi presunti da parte di un gieffino

Non è ancora iniziato il Grande Fratello vip e già si parla di omofobia e polemiche. Adesso a generare polemiche sono degli insulti omofobi che avrebbe detto uno dei prossimi ad entrare in casa, Enrico Silvestrin. 

Enrico Silvestrin rischia l’espulsione

La terza edizione del Grande Fratello Vip non è ancora iniziata ma ne vedremo sicuramente delle belle. I gieffini ci regaleranno sicuramente tanti scoop e polemiche. Ancora prima di iniziare ne è partita una: quella legata alla partecipazione di Enrico Silvestrin.

Dopo il caso Monte-Ricci, è il turno Enrico Silvestrin, ex presentatore MTV. Nella diretta Instagram, come fanno notare gli utenti di Bitchyf.it, il conduttore ha più volte usato  la parola “ricc**one” per fare riferimento ai gay circoscrivendo gli omosessuali a determinati comportamenti o predisposizioni.

Sivestrin rischia l’espulsione

Ecco cosa avrebbe detto sui social il presentatore:

“Nessun uomo sulla terra, un maschio non prende quel tipo di cane. Non compra la copertina rosa, la pettorina rosa, è chiaro che dietro a queste scelte c’è una donna. […] Andrea mostra i tuoi cani di m*erda al pubblico. Guardate il suo cane di m*erda, nessun maschio può averne uno così. […] Con quei cani pensano che sei ricchi*ne, perché se sei uomo ed hai quei cani sei per forza ricchi*ne. Se dico queste cose nella casa vengo nominato subito. Infatti ho fatto ora questa diretta. Io però non sono omofobo o razzista. Sono solo uno str*nzo. Comunque se un maschio gira con quei cani o sei ricchi*ne o c’hai una fidanzata. Insomma o hai una compagna o sei un clamoroso ricchi*ne dai”.

Dopo questa esternazione, tantissimi sono gli insulti e hanno iniziato a scagliarsi contro Silvestrin che, però, non ha voluto replicare ma ha scelto di cancellare solo il video.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!