Nadia Toffa: ‘Pochi mesi di vita? Smette di curarsi e va al mare..

Nadia Toffa
Nadia, con la parrucca spettinata alle Iene

Nadia Toffa negli ultimi giorni è stata più volte attaccata dagli haters. In molti si sono scagliati contro di lei per alcune frasi sul cancro. Ecco cos’ha scritto pochi giorni fa

Nadia Toffa è stata sempre molto sincera con i suoi fan. La Iena non ha mai nascosto la malattia, ma ha sempre cercato di prenderla con filosofi, guardando spesso e volentieri il bicchiere mezzo pieno. Cosa però che non è piaciuta a tutti.

Nadia Toffa risponde alle critiche sui social

Le parole di Nadia Toffa sul tumore non sono piaciute a tutti i suoi follower, in particolare a quelli che hanno avuto la stessa malattia o sono accanto a persone che ne soffrono o ne hanno sofferto. Alcuni hanno usato parole anche abbastanza forti contro di lei.

ormai è noto che tra il popolo del web si aggirano spesso e volentieri gli haters. La Iena, dopo aver Nadia, stanca, ha definito chi la critica “webeti” peggiorando non di poco la situazione. La  Toffa giustifica così le sue parole:

“Ho cercato di trasformare questo accidente, che mai avrei voluto, in un’opportunità per riuscire a conviverci”.

Le tristi parole di Nadia

Sui social, Nadia Toffa scrive un lungo post nel quale dice la sua una volta per tutte sull’argomento:

“Se mi danno pochi mesi di vita, smetto di curarmi e vado al mare”

Dopo le polemiche che l’hanno travolta per aver definito il cancro come un “dono”. Il 9 ottobre uscirà il libro “Fiore d’Inverno”, dove Nadia racconta dei momenti più difficili e di come è riuscita a trasformare la tragica esperienza in un’occasione per migliorarsi.

Al corriere della Sera rivela:

“Quando con la determinazione ottieni sempre tutto, non sei preparata all’accettazione di un limite. Quando scrivi un libro come il mio ci metti dentro tutta te stessa, parlandone è venuta fuori la mia natura più estroversa e ho deciso (inconsciamente, ma è un segnale) di far prevalere un messaggio positivo.”

Poi continua:

Purtroppo non tutti hanno colto, e ci sta che la mia comunicazione non sia stata immediatamente comprensibile, che per me non è il cancro a essere un dono, ma è una sfiga che ho saputo trasformare in un dono, cioè la forza che ha saputo tirarmi fuori. Ho cercato di trasformare quest’accidente che ovviamente mai e poi mai avrei voluto, in un’opportunità per riuscire a conviverci”.

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