Barbara D’Urso piange a Domenica Live, per sua madre, ecco il motivo

Barbara D’Urso, la donna di casa ‘Domenica Live‘, è una donna indubbiamente forte, ma come tutti ha un tallone d’Achille, sua madre; nel corso dell’intervista rilasciata da Marco Carta ai microfoni de programma domenicale condotto da Carmelita, quest’ultima è stata protagonista di un momento di commozione.

Barbara D’Urso e le lacrime per sua madre

Il vincitore di Amici di Maria De Filippi ed ex-protagonista indiscusso di ‘Tale e quale show‘, Marco Carte, è stato ospite dell’ultimo appuntamento televisivo di ‘Domenica Live‘, dove il cantante di ‘Necessità lunatica‘ si è aperto sul delicato intervento chirurgico che ha recentemente subito all’intestino. L’ex-allievo di Amici si è raccontato in un’intervista concessa a Barbara D’Urso, nel corso della quale la conduttrice napoletana è apparsa visibilmente emozionata:

”Io so cosa significa, so quando si perde la madre da bambini, so cosa significa crescere senza”,

ha dichiarato con una voce spezzata dalla commozione la bella Carmelita, che, proprio come Marco Carta, ha avuto un’infanzia difficile segnata dalla perdita precoce di sua madre.

Barbara e il rapporto difficile con il padre

La conduttrice di ‘Domenica Live’ ha dato libero sfogo alle sue lacrime, al ricordo di sua madre, dimostrando ai telespettatori di essere una donna molto legata al valore della famiglia. La vulcanica Carmelita ha perso sua madre quando aveva solo 12 anni. Il volto noto di casa Mediaset è cresciuta insieme al padre, con il quale Barbara ha avuto un rapporto turbolento, dovuto all’educazione ferrea da lui ricevuta. A soli 18 anni, Barbara decise di lasciare Napoli, per trasferirsi a Milano, dove cominciò a posare come fotomodella.

”Se vai via di casa, per me sei morta”,

ha dichiarato Barbara D’Urso ai microfoni di un’intervista rilasciata a Verissimo, alludendo alle parole che il padre le rivolse poco prima di lasciare Napoli.

”Per 4 anni è stato così, mi vedeva dal marciapiede e cambiava marciapiede”,

ha aggiunto la D’Urso.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!