Tatuaggio in gravidanza: perde il bambino e resta paralizzata

tattoo gravidanza

Un tatuaggio fatto in gravidanza è costato molto caro a una ragazza di 16 anni. La giovane ha vissuto un duplice dramma: ha avuto un aborto spontaneo ed è rimasta paralizzata.

La triste storia di Luis Fernanda Buitrago

Luis Fernanda Buitrago è una ragazza colombiana di 16 anni che ha deciso di farsi un tatuaggio sotto il seno destro mentre era incinta. Purtroppo il tatuaggio, evidentemente non eseguito nel rispetto di tutte le norme igieniche, le ha procurato una brutta infezione alla spina dorsale. Per combattere l’infezione ha dovuto assumere molti antibiotici, compresi vari drenaggi di liquidi di pus. Tutti i farmaci assunti purtroppo si sono rivelati fatali per il feto, così la ragazza ha avuto un aborto spontaneo. Oltre a ciò ha dovuto operarsi per drenare il pus e le è stata asportata l’appendice.

Così in un video su facebook ha raccontato lei stessa il dramma che sta vivendo: ”

Quando il neurochirurgo mi ha detto ‘non camminerai più’ è stato molto difficile, perché in realtà una giovane su una sedia a rotelle non può fare niente. Per fare qualsiasi cosa ho bisogno di aiuto, non riesco a fare niente da sola. Non sono indipendente e anche la notte ho bisogno di avere qualcuno a disposizione per qualsiasi problema

Tuttavia per la ragazza c’è ancora una speranza: una nuova operazione a cui si dovrà sottoporre potrebbe restituirle la sensibilità alle gambe e seguendo anni di fisioterapia potrebbe tornare a camminare. A dirlo è il personale medico che sta seguendo Luis da quando ha contratto l’infezione.

Tatuaggio: i rischi che si corrono

I tatuaggi rappresentano una moda sempre più diffusa. Nel nostro paese il 3,3% dei tatuati dichiara che dopo aver effettuato un tatuaggio ha avuto reazioni allergiche, infezioni dolori, granulomi e ispessimento della pelle. In particolare vi sono alcuni sintomi che ci fanno capire che un tatuaggio è infetto.

Nelle ore successive al tattoo sono normali le sensazioni di bruciore, arrossamento, gonfiore, dolore e irritazione sull’area tatuata. Se invece nelle 48 ore successive si acuiscono allora è molto probabile che il tattoo sia infetto. In particolare la presenza della febbre indica che è in atto una infezione. In questi casi bisogna quindi rivolgersi al medico che prescriverà una terapia antibiotica adeguata per eliminare il batterio causa dell’infezione.

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