Striscia la notizia, tassa di soggiorno nei bar romani: aggredito l’inviato Trombetta

Striscia la notizia

Nel servizio del tg satirico Mediaset un bar del centro della Capitale è accusato di applicare la tassa di soggiorno per i clienti stranieri

Ieri sera è andata in onda una nuova puntata di Striscia la notizia, il seguitissimo tg satirico condotto da Ezio Greggio e Michelle Hunziker. Tra i vari servizi, uno in particolare ha attirato l’attenzione dei telespettatori creando in loro dello sdegno. I soggetti del servizio sono un bar romano e l’inviato di Striscia la notizia Riccardo Trombetta. Ma andiamo a vedere cosa è successo.

Striscia la notizia: il sevizio di Riccardo Trombetta su un bar furbetto di Roma

Nell’appuntamento del 1 ottobre Striscia la notizia si è occupato di un bar della Capitale, vicino al Colosseo, che magicamente gonfia i prezzi quando nell’esercizio commerciale entrano degli stranieri.

L’inviato del servizio è Riccardo Trombetta che si è recato sul posto per avere delle spiegazioni dal titolare del bar romano. L’uomo, però, è stato più volte spintonato e insultato dal titolare dell’esercizio.

“Io sono romano e faccio quello che ca**o mi pare a Roma. Non rompere il ca**o a me. Spegni questa telecamera o te la rompo”,

ha detto il proprietario all’inviato del tg satirico di Antonio Ricci.

Striscia la notizia: Trombetta spintonato e insultato

Dopo aver ricevuto numerosissime segnalazioni, l’inviato di Striscia Trombetta ha mandato al bar alcuni attori che si sono finti dei clienti. Per consumare un semplice tramezzino prosciutto e formaggio e una spremuta d’arancia, quello italiano ha pagato 6,50 euro.

Mentre tutti i turisti stranieri hanno avuto una maggiorazione del conto da un minimo di 16,70 ad un massimo di 19 euro per la stessa consumazione. A quel punto l’inviato di Striscia si è avvicinato al titolare dicendo questo:

“Praticamente fate pagare la tassa di soggiorno agli stranieri?”.

Il gestore molto irritato, ha iniziato a spintonarlo dicendogli questo:

“Lo Stato ha messo la tassa di soggiorno agli alberghi e io la metto al mio bar”.

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