Omicidio Sarah Scazzi, Sabrina Misseri uscirà dal carcere? L’avvocato spiega tutto

Sabrina Misseri

Per Sabrina Misseri si era aperta possibilità. Nonostante la condanna, avrebbe potuto uscire dal carcere. L’avvocato però rivela tutto

L’avvocato di Sabrina Misseri, la ragazza che avrebbe ucciso la cugina Sarah Scazzi, romper il silenzio stampa e rivela tutto sulla possibilità di permessi premio per la sua assistita.

Il caso Sarah Scazzi, il destino di Sabrina

Sabrina Misseri avrebbe potuto uscire dal carcere,ma per lei pare che questa possibilità sia sempre più lontano. Come dimenticare un caso come quello di Avetrana? I giudici per lei e sua mamma non hanno potuto fare altro che scegliere la condanna più severa: l’ergastolo.

Intervistato da “Storie Italiane”, in onda su Rai 1, il prof. Franco Coppi, avvocato della Misseri ha rivelato tutta la verità circa la possibilità per la sua assistita di usufruire di permessi premi.

Le parole dell’avvocato

Sabrina potrebbe avere permessi premio? L’avvocato rivela:

«I permessi premio non arriveranno. Non sono maturati ancora i dieci anni, alla Misseri non sono stati ancora riconosciuti quei famosi sconti di 45 giorni ogni 6 mesi e quindi, allo stato, non è nelle condizioni di poter usufruire di alcun permesso».

Ma cosa prova adesso Sabrina nei confronti di Michele Misseri? L’avvocato rivela:

«Nei confronti del padre non prova neanche risentimento, prova soltanto pietà e compassione. Naturalmente, voi potete capire, quale sia il suo stato d’animo di fronte a un padre che l’ha accusata, come lei ritiene e anche io ritengo, ingiustamente».

Intanto, è opportuno sottolineare che la Corte Europea dei Diritti Umani ha giudicato ammissibile il ricorso della Misseri e Coppi ha fatto chiarezza sulla sulla posizione della difesa:

«NELL’IPOTESI in cui Strasburgo dovesse riconoscere che sono state consumate violazioni dei diritti della difesa, si porrà poi in Italia il problema di una riapertura del procedimento: è chiaro che puntiamo a questo, non ci interessa affatto una condanna dell’Italia al risarcimento dei danni».

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