Laura Taroni potrebbe tornare libera per un errore di un giudice

Laura Taroni

Gabriella Guerra, cognata di Laura Taroni, ha rilasciato alcune dichiarazioni al settimanale Giallo: “Gli anni passano ma il nostro dolore no: perdere un fratello, un padre, i nipoti e l’azienda agricola a cui avevamo dedicato tutto è stato terribile e, a oggi, a distanza di anni, la ferita che ha distrutto la nostra famiglia si riapre, è pazzesco”. Laura Taroni è l’infermiera killer condannata a 30 anni di reclusione per aver ucciso il marito, Massimo Guerra (fratello di Gabriella) e la madre di lei, Maria Rita Clerici.

Secondo l’accusa, Leonardo Cazzaniga, al tempo viceprimario anestesista all’ospedale di Saronno, avrebbe aiutato la sua amante Laura a eliminare il marito. L’uomo è stato condannato all’ergastolo. Tuttavia, lo sfogo di Gabriella Guerra che abbiamo riportato all’inizio dell’articolo è motivato dal fatto che Laura potrebbe uscire di prigione: il tutto per un errore di un giudice.

Laura Taroni: annullata la sentenza di condanna in appello

Laura Taroni, al momento rimane in carcere, ma potrebbe presto tornare libera. Infatti, la corte di cassazione ha annullato la sentenza di condanna in appello, a causa di un errore materiale da parte dei giudici. La sentenza, pronunciata il 2 luglio 2019 (confermante la condanna a 30 anni nei confronti dell’infermiera) aveva delle mancanze.

La motivazione della pena era stata messa su carta in un faldone lungo 122 pagine. Tuttavia, ne risultano saltate 13 riguardo alla capacità di intendere e di volere della condannata. Di conseguenza, i giudici hanno deciso di accettare il ricorso da parte del legale di Laura Taroni, l’avvocato Cataldo Intrieri. Risultato? Il processo d’appello dovrà essere rifatto dinanzi a una nuova sezione della corte d’assise d’appello di Milano.

Le obiezioni dei giudici supremi

L’avvocato di Laura Taroni ha parlato anche di obiezioni da parte del giudici supremi riguardo le prove che confermerebbero la colpevolezza dell’infermiera. Queste le parole del legale riportate, come sempre, da Giallo: “La decisione della corte non riguarda solo il fatto che la sentenza fosse incompleta, ma anche le prove sulla responsabilità per gli omicidi”. Insomma, la causa è stata di nuovo aperta. Stando alle parole del difensore di Taroni, non è detto che l’esito del nuovo processo a carico della sua assistita sia una replica del precedente.

Gli omicidi

Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga sarebbero stati amanti e killer. I delitti correlati alla coppia sarebbero avvenuti tra il 2010 e il 2013. Cazzaniga, viceprimario all’ospedale di Saronno, amava descriversi in questo modo: “Sono un angelo della morte”. Per uccidere i pazienti più gravi utilizzava un mix di medicine. Lo stesso metodo lo utilizzò per eilimare i parenti di Laura. Luciano Guerra, marito di Laura Taroni, godeva di ottima salute, tutavia all’uomo fu diagnosticato un diabete.

I farmaci utilizzati sullo sventurato lo fecero morire in pochi mesi. Poi toccò a Maria Rita Clerici, madre di Laura Taroni. Cazzanica è stato assolto da tale delitto. A uccidere la donna sarebbe stata la stessa figlia, poiché la vittima non accettava la relazione tra Laura e Leonardo. La vittima fu uccisa con dei farmaci dopo che le fu diagnisticato un presunto tumore.

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Marco Della Corte: