‘Basta…’: Al Bano Carrisi perde le staffe, arriva la decisione che fa discutere

La proposta di legge del leghista Alessandro Morelli e la clamorosa proposta di Al Bano Carrisi

Da qualche giorno la Lega ha preso una decisione che sta creando molte polemiche. Nel dettaglio ha chiesto di modificare i palinsesti musicali delle radio nazionali.

Alessandro Morelli, infatti, ha firmato una proposta di legge che obbliga a tutte le emittenti radiofoniche del nostro Paese di introdurre almeno un terzo della loro programmazione h24 alla musica italiana. Il Presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera ha dichiarato questo al sito Adnkronos:

“La vittoria di Mahmood all’Ariston dimostra che grandi lobby e interessi politici hanno la meglio rispetto alla musica. Io preferisco aiutare gli artisti e i produttori del nostro Paese attraverso gli strumenti che ho come parlamentare”.

Il Parlamentare, inoltre, si è augurato che questa proposta dia inizio a un confronto ampio sulla creatività italiana e soprattutto sui giovani italiani.

Al Bano Carrisi vorrebbe che in radio si trasmettessero 7 brani italiani su 10

L’iniziativa di Alessandro Morelli è stata condivisa in piena da un cantautore di vecchio stampo, ovvero Al Bano Carrisi. Quest’ultimo, infatti, ha messo benzina sul fuoco facendo delle dichiarazioni discutibili che hanno provocato delle polemiche.

Nel dettaglio l’ex marito di Romina Power ha rilasciato un’intervista ad Adnkronos, affermando addirittura che il leghista Morelli è stato troppo leggero. Per l’artista di Cellino San Marco le canzoni italiane in radio dovrebbero essere almeno sette su dieci. Ecco le sue parole al noto sito:

“Solo una canzone italiana su tre è poca cosa. Almeno sette su dieci! Bisogna fare come in Francia dove le radio trasmettono il 75% di musica nazionale e il 25 per cento di musica straniera. Occorre tutelare di più la nostra tradizione, come fanno gli altri Paesi”.

Naturalmente le dichiarazioni del Maestro salentino non sono state condivise da tutti e sui vari social network si è scatenata una bufera mediatica. Voi cosa ne pensate?

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