Massimo Sebastiani: dopo l’omicidio ha vegliato il corpo diElisa

Massimo Sebastiani: dopo l'omicidio ha vegliato il corpo diElisa
Massimo Sebastiani: dopo l'omicidio ha vegliato il corpo diElisa

Massimo Sebastiani andava da Elisa Pomarelli quasi ogni giorno. Vegliava il suo cadavere, dormiva accanto a lei, a quell’involucro vuoto, la cui vita era stata strappata proprio da lui. L’adorava come se fosse una bella addormentata e le teneva la mano, come per esorcizzare la morte che si era oramai impossessata di quel giovane corpo.

L’aveva nascosta in un posto sicuro, che solo Massimo conosceva, dove poteva adorare il suo amore spezzato lontano da occhi indiscreti. Era bella anche nel sonno eterno Elisa. Seppur separati dalla morte, nessuno più li avrebbe potuti allontanare. Questi forse erano i pensieri che albergavano nella mente del 45enne.

Massimo Sebastiani: “Ero ossessionato da Elisa”

Massimo Sebastiani ha confessato:

“Ero ossessionato da lei. Quel giorno mi avrebbe detto che non ci saremmo più visti, che sarebbe stata l’ultima volta”

Massimo Sebastiani ha aggiunto di aver perso la testa a causa del rifiuto di Elisa Pomarelli e di averla strangolata. L’uomo, di professione operaio, è stato ripreso dalle telecamere dell’azienda, aveva capito che presto le forze dell’ordine avrebbero scoperto il suo turpe atto nei confronti della ragazza.

Le forze dell’ordine dopo aver visionato i video delle telecamere di sorveglianza, hanno modificato il titolo di reato da omicidio volontario ad occultamento di cadavere. Dai video analizzati è possibile vedere come Massimo ed Elisa entrino insieme; dopo alcuni, interminabili minuti, l’uomo esce da solo, trascinando qualcosa di pesante e caricandolo nel bagagliaio della propria macchina.

Aiutato dall’ex suocero

È proprio in questo momento che entra in scena la persona di Silvio Perazzi, ex suocero di Massimo Sebastiani. Secondo le ultime indagini, l’uomo avrebbe nascosto il 45enne all’interno della sua dimora, gli ultimi giorni precedenti al suo arresto. Massimo aveva capito che presto lo avrebbero scoperto e, proprio per questo motivo, aveva sepolto il corpo di Elisa all’interno di una buca, coprendolo di rami, sassi e terra.

Massimo Sebastiani, alla fine spossato dalla latitanza, ha deciso di arrendersi. Il suo arresto è avvenuto in zona Gropparello, a Piacenza. Una fuga durata due settimane. La confessione è avvenuta subito dopo. In data 10 settembre 2019, come informa il Messaggero, inizierà l’interrogatorio di garanzia.

Le ore precedenti all’omicidio

Era il 25 agosto quando Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli si sono incontrati per l’ultima volta, i due avevano pranzato Al Lupo di Ciriano di Carpaneto. Già all’interno della trattoria sarebbero scoppiati i primi alterchi. Elisa aveva deciso di tornare a casa provando con l’autostop lungo la provinciale per Piacenza. Sebastiani l’aveva però raggiunta, forzandola a salire nella sua auto. L’uomo l’ha poi portata presso la sua abitazione, sita a Campogrande di Carpaneto. L’omicidio è avvenuto all’interno del pollaio dell’azienda agricola in un orario compreso tra le 14:00 e le 14:47.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!