“È un’epidemia”. Ancora un morto mentre aumentano i contagi. In Italia è allarme rosso

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Rischio epidemia Italia

E’ partita una task force per evitare che diventi una vera e propria epidemia. I sintomi sono piuttosto comuni, ma non vanno sottovalutati alla luce dei casi riscontrati. Ecco quando andare in ospedale

Potrebbe diventare presto un’epidemia, ma i media ancora non hanno circolare sufficientemente l’allarme tra i cittadini. I sintomi di questa malattia possono essere confusi con una semplice influenza, ma non vanno per niente ritenuti poco gravi. Ecco quando allarmarsi.

Malattia, sintomi e prevenzione

Si tratta di una malattia, quella che si sta diffondendo come un’epidemia, che comporta alcuni sintomi piuttosto comuni e non molto specifici: febbre, brividi, tosse secca o grassa. In alcuni casi sono stati riscontrati anche dolori muscolari, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito e,a volte anche diarrea.

Solo poche ore fa, dopo il caso della morte di un uomo di 94 anni, è morta un’altra persona, un’anziana. Si tratta della legionella: già scattato l’allarme a Bresso, nel Milanese. I decessi sono quindi 2 e salgono a 18 i casi segnalati.

Le parole dell’assessore

Le parole dell’assessore Welfare Giulio Gallera non sono per niente rassicuranti. Ecco cosa invita a fare:

«Oggi c’è una situazione critica, un’epidemia di legionella, 17 persone colpite e due morti. Abbiamo avviato da subito una task force»

Alcuni utili suggerimenti per evitare il contagio:

“Pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l’acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda e pulire molto bene i bacini d’acqua stagnante, perché la legionella non si trasmette bevendo l’acqua o con il contatto personale, ma per inalazione»

La legionellosi, o malattia del legionario, per questo ha un tale nome. E’ un’infezione polmonare provocata dal batterio Legionella pneumophila, che non si trasmette da persona a persona, ma da flussi di aerosol e di acqua contaminata, come nel caso di ambienti condizionati o l’uso di umidificatori.

Come evitare il batterio

L’Istituto superiore di sanità in una scheda del Centro nazionale di epidemiologia spiega che il batterio si riproduce soprattutto in ambienti umidi e tiepidi o riscaldati. Quindi le zone più a rischio sono le tubature, i condensatori, le colonne di raffreddamento dell’acqua.

La Legionellosi può manifestarsi in due forme, la malattia del legionario vera e propria, che può portare anche ad una forma acuta di polmonite, e la febbre Pontiac, una forma sicuramente meno grave. E’ più frequente riscontrarla in case di cura, ospedali, piscine e terme e altri luoghi pubblici. Questa malattia, nella forme più comune e debole, può sparire nel giro di pochi giorni grazie agli antibiotici.

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