Segugio maremmano: l’addestramento inizia subito

A caccia con il segugio maremmano

È uno dei cani da caccia più apprezzati ma anche uno dei più complicati da addestrare. Il segugio maremmano è un cane completo, e dal carattere più forte che esistano, e tra i più completi, adatto per i più svariati tipi di caccia, ma principalmente per quella al re dei boschi: il cinghiale. Proprio a causa del carattere particolarmente impetuoso, questo cane non è facilmente addestrabile, e anzi la sua educazione dovrà richiedere molto amore e pazienza, e dovrà iniziare da subito, dai primi mesi di vita.

Caratteristiche del segugio maremmano

Il segugio maremmano è classificato nel Gruppo 6, tra i segugi e cani per pista di sangua, ed è di taglia media. È un cane dall’aspetto semplice caratterizzato dal classico aspetto mesomorfo, cioè con tronco solido e vita stretta. Testa dall’aspetto asciutto con zigomi particolarmente sviluppati e solco frontale, il muso è più piccolo del resto della testa, con la linea del naso convessa o rettilinea; la mascella robusta è caratterizzata da una chiusura precisa delle arcate dentali. Gli occhi in forma leggermente ovale, sono vispi; le orecchie sono ad attaccatura molto larga, a forma triangolare, scendono aderenti alle guance

Gli arti sono particolarmente muscolosi, con la spalla per i due anteriori, orientata nei movimenti, gomiti aderenti e braccio perpendicolare a terra; gli arti posteriori sono ben angolati e il tarso angolato al terreno. La coda è a livello della linea della groppa ed è lievemente affusolata. In alcuni casi viene tagliata a metà. Questo cane è adatto al galoppo, ma durante la caccia è capace anche di andare a passo e a trotto.

Il segugio maremmano è un cane dalla pelle dura e aderente in tutto il corpo, compreso il muso e può avere il mantello in varie colorazioni, dal nero tigrato al fulvo, con qualche macchia bianca in alcuni casi, soprattutto sulle zampe o sul petto. Il pelo è raso e distribuito in maniera omogenea in tutto il corpo.

Questo cane come suggerisce il nome, è originario delle campagne toscane ed è una delle razze più antiche, da sempre utilizzato per le attività venatorie, ha un carattere molto vivace e giocoso, ed ha un temperamento molto fiero.

Addestrare un segugio maremmano

Il carattere forte, a volte testardo del segugio maremmano rende indispensabile per l’educazione partire il prima possibile, già quando il cane ha poche settimane. Naturalmente per addestrare un esemplare del genere bisogna conoscere bene le fasi di crescita dei cani in generale, per quanto le capacità di apprendimento siano diverse di razza in razza.

Nei primi quindici giorni naturalmente i cuccioli pensano principalmente a nutrirsi e a dormire, proprio come fanno i neonati. Subito dopo le 2 settimane, i segugi iniziano a sviluppare una maggiore sensibilità e iniziano soprattutto ad aprire gli occhi, migliorando quello che sarà uno dei sensi più importanti nei cani da caccia, la vista. Dopo i 25 giorni i cuccioli iniziano a camminare, e iniziano a spuntare i primi dentini, e qui inizia il primo rapporto con l’essere umano: l’addestratore dovrà creare un contatto prendendolo in mano, accarezzandolo e parlandogli.

L’addestratore deve passare molto tempo con il suo cucciolo, per entrare subito in contatto, che però dovrà avere anche rapporti con gli altri cani, per familiarizzare con l’ambiente che incontrerà da adulto. In questo momento il cane apprende un concetto fondamentale: il padrone è il suo capobranco.

Il vero carattere del nostro segugio si vedrà dopo il secondo mese di vita, quando il cane mostrerà la sua indole intraprendente o prudente. Dopo il terzo mese il cane dovrebbe avere voglia di compiacere il suo amico umano. Dai quattro mesi in su, potrà iniziare il vero e proprio addestramento, che dovrà essere fatto con il consueto amore, e la consueta passione.

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