Morgan parla di Ennio Morricone: “Nella sua musica c’è audacia”

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Morgan ha ricordato sui social il grande Ennio Morricone, deceduto ieri all’età di 91 anni. Un omaggio da parte di Marco Castoldi, che ha voluto dare un suo piccolo omaggio al grande compositore italiano. Le colonne sonore del maestro hanno caratterizzato innumerevoli film divenuti dei cult. Tra questi sono da ricordare certamente: “Per un pugno di dollari”, “C’era una volta in America”, “Mission”, “Nuovo Cinema Paradiso” e “Malena”. Morgan ha esordito: “E’ morto Ennio Morricone…”. Il cantante ha poi proseguito affermando come Ennio sia stato il “il più grande musicista italiano nel mondo della nostra epoca”.

Morgan: la musica di Ennio Morricone

Nel suo post-omaggio ad Ennio Morricone, Morgan ha ricordato come lamusica del grande compositore romano fosse caratterizzata da un elemento particolare: l’audacia. L’artista milanese ha aggiunto che il successo di Ennio è spiegabile, in quanto riuscì a trovare un perfetto equilibrio tra pop e musica classica “senza mai rinunciare all’una per l’altra”.

Riferendosi al successo internazionale di Ennio Morricone, Morgan ha scritto che il suo approccio gli permise di poter utilizzare tanto la “canzonetta” (creando capolavori quali Se telefonando, Il cielo in una stanza, Cuore, Il barattolo) quanto il grande sinfonismo. Un vincente tanto nella musica quanto negli scacchi, aggiungiamo noi, dato che deteneva la seconda categoria nazionale in questo gioco.

Il lavoro di Morricone nel cinema USA e nella musica leggera

Come se questo non bastasse, Morgan ha anche elogiato la bravura di Ennio Morricone come compositore di colonne sonore per il cinema internazionale a 5 stelle. Marco Castoldi ha spiegato nel suo post come tutto il cinema americano “degli ultimi 50 anni” deve sentirsi in obbligo nei confronti di Ennio Morricone.

Forte il suo contributo anche alla musica leggera, in particolare per gli arrangiamenti degli anni ’60, che hanno ispirato numerose correnti musicali pop/rock a livello internazionale, tra cui: l’acid-jazz, il trip hop e il suono chiamato lounge discendenti da un gruppo molto ristretto di grandi compositori di musica del cinema Made in Italy come: Trovaioli, Piccioni Piovani e Carpi. Morgan ha dichiarato che Morricone è considerabile il capostipite di questi nomi.

La lezione (e il coraggio) del maestro

Morgan ha terminato il suo post affermando come la lezione di Ennio Morricone deve servire all’Italia odierna, considerata dal cantante e musicista “pavida”, “incapace di rinnovare” e di ricercare stili e generi inediti. Ennio Morricone, termina Morgan, non aveva paura della dissonanza, una peculiarità che, a detta di Castoldi, spaventa la maggior parte della musica italiana di oggi.

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È morto Ennio Morricone… Ennio Morricone è stato senza dubbio il più grande musicista ‘italiano nel mondo’ della nostra epoca. Perché è riuscito a sfondare? Perché ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop senza mai rinunciare all’una per l’altra. Nella musica di Morricone c’è audacia, il suo approccio gli ha permesso di maneggiare sia la ‘canzonetta’ -trasformandola in un gioiello (il cielo in una stanza, se telefonando, il barattolo, cuore…) e sia il grande sinfonismo – rendendolo fruibile per tutti. Tutto il cinema Americano degli ultimi 50 anni deve qualcosa a Ennio Morricone così come la musica leggera , soprattutto per gli arrangiamenti degli anni sessanta che sono stati ispiratori di molte correnti musicali pop/rock internazionali come il triphop, l’acid jazz, tutto il suono chiamato ‘lounge’, che discende dalla schiera di autori delle musiche da cinema italiani (Piccioni, Trovaioli, Carpi, Piovani…) di cui Morricone è considerabile il capostipite. La sua lezione deve servire a questa Italia di oggi pavida e incapace di innovare, di ricercare e portare stili e generi mai sentiti. Morricone non aveva paura della dissonanza, questo è il principale problema che invece coinvolge la quasi totalità della musica italiana odierna.

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