Volontariato e “Lavoro in NERO” presso la Croce Rossa

Croce Rossa
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Volontariato si, ma lavoro in nero NO!

Invece pare proprio che enti tipo la Croce Rossa Italiana, ente Statale, tra mille polemiche per la privatizzazione in corso, utilizzi i propri dipendenti per “LAVORO IN NERO“.

La Croce Rossa Italiana, oltre ad avere in carico dipendenti di ruolo e circa 2000 precari, assunti per concorso pubblico, si avvale della collaborazione di dipendenti Interinali, ovvero in somministrazione.

La Croce Rossa è suddivisa sul territorio in:

Comitato Centrale (Roma)
Comitato Regionale
Comitato Provinciale
Comitato Locale

Proprio i Comitati Locali si occupano della gestione dei servizi verso il cittadino, dai trasporti programmati, ovvero visite su appuntamento, trasferimenti da Ospedale a ospedale, oltre al servizio di pronto Intervento 118.

Proprio per lo svolgimento di queste attività, l’ente si avvale dei sopra citati dipendenti, ma molto probabilmente essendo gli stessi in numero insufficiente, “obbliga” alcuni di essi a turni di volontariato. Volontariato “obbligato”, praticamente al pari del lavoro in nero non retribuito, il tutto con tranquillità sfruttando il termine “VOLONTARIATO“. Sappiamo benissimo che non si tratta assolutamente di volontariato.

La cosa che appare già grave di per se, anche perché ogni lavoratore in nero, “porta via” occupazione ad un altro possibile dipendente; ovvero dove un dipendente svolge un turno retribuito di 4 o 8 ore, ed un secondo turno, spesso continuativo di altre 4 o più ore, occupa proprio una posizione lavorativa che potrebbe invece essere occupata da terze persone.

Cosa ancor più grave, data la presenza di numerosi lavoratori PRECARI, è l’utilizzo di lavoratori in somministrazione senza aver prima regolarizzato posizioni aperte da oltre dieci anni.

Gli stessi precari hanno operato cause civili coordinate dai propri sindacati al fine di essere riconosciuti come dipendenti di ruolo, quindi stabilizzati. In alcune regioni d’Italia queste cause hanno già segnato punti a favore dei lavoratori.

La Croce Rossa Italiana, ente che viene sempre identificato come vicino alla popolazione, vicino ai più deboli, dalla parte di chi soffre, si avvale in molti comitati locali di LAVORATORI IN NERO, di questo possiamo citare con certezza che avviene in molti COMITATI LOCALI della PROVINCIA DI SAVONA, ma molto probabilmente ciò potrebbe essere un’abitudine radicata anche in altre provincie Italiane.

Ci auguriamo che le autorità preposte intervengano al fine di garantire i diritti dei lavoratori sfruttati, al fine di creare nuovi posti di lavoro e regolarizzare ogni dipendente, data la grave situazione in cui versa il nostro paese. Certo che nessuno avrebbe mai pensato a fatti così gravi proprio in relazione alla Croce Rossa Italiana.

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