La pizza fa male alla salute: ecco la spiegazione di una nutrizionista

Secondo una nutrizionista la pizza fa male alla salute

“La pizza fa male alla salute”. E’ questa la clamorosa affermazione che la nutrizionista Chiara Manzi. La creatrice del canale “Cucina Evolution” e vincitrice dell’Oscar della Salute per l’Alimentazione a Verona, ha spiegato come si fa una pizza salutare affermando che quella tradizionale può comportare dei problemi al nostro organismo. Ma andiamo a vedere nello specifico cos’ha dichiarato.

Secondo Chiara Manzi la pizza cucinata in modo tradizionale fa male: ecco perché 

“Ci sono alcuni nutrizionisti e dietologi che si dividono in base alle loro idee personali su quali alimenti possono essere più o meno adatti per un certo tipo di dieta. Il nutrizionista preparato invece non ha idee personali ma si attiene a ciò che è evidence basedScienza significa ricerca. Risultati oggettivi e dati dimostrabili che, se applicati alla nostra cucina, quella tradizionale, consente un’alimentazione sana, senza rinunce, sensi di colpa, insomma senza alcuna dieta”, ha dichiarato Manzi nel corso di un’intervista a “Lettera Donna”.

In una recente riunione organizzata all’Unesco a Parigi, la nutrizionista ha parlato di tutti i lati negativi della pizza quando viene preparata con il metodo tradizionale. “Per quale motivo per cui la pizza fa così male?”, il giornalista ha chiesto alla Manzi. Quest’ultima, senza giri di parole ha risposto così: “Perché è ricca di grassi, ammazza le arterie per l’alto contenuto di sale, spesso è bruciacchiata e quindi cancerogena ed essendo ricca di calorie mette a dura prova la linea. Esiste un modo alternativo per cucinarla in modo sano, senza rinunciare alla tradizione e al gusto”. 

La cottura, l’impasto e gli ingredienti consigliati dalla nutrizionista Chiara Manzi 

Innanzitutto la cottura deve avvenire in maniera uniforme, evitare le bruciature e meglio se cucinata in un forno rotante. L’impasto deve essere sano e digeribile e deve contenere un alto quantitativo di sali minerali, fibre e proteine. La nutrizionista suggerisce un mix di farina di grano tenero e farina di tritoredeum, ovvero un cereale ibrido “no Ogm” nato tra grano duro e orzo selvatico, semi di lino e Teff in grani. Poi bisogna utilizzare il sale in modo ponderato, ovvero non deve mai superare i 7 grammi ogni kg di farina. La mozzarella deve essere light mentre la salsa di pomodoro deve avere una cottura lenta e con prodotti di stagione.

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