Perché ciò che è gratuito online non sempre è gratuito

Gratis

Conoscete una parola migliore di “gratis”? Non vi piacerebbe cedere alla tentazione di ottenere qualcosa (qualsiasi cosa!) per niente?

Ebbene, in realtà nemmeno il gratis è più quello il gratis di una volta, specialmente su Internet. I regali web sono sempre più costosi in termini di perdita di privacy e sicurezza, e spesso si finisce con il cadere preda di azioni illegali (come non citare i download musicali su larga scala?). Certo, è anche vero che buona parte del materiale che potete trovare sul web è del tutto lecito, come le informazioni su come incassare i bonus senza deposito o magari quelle su come utilizzare i bonus sui siti di trading ma… occorre pur sempre elevare il livello di attenzione, soprattutto oggi, soprattutto se è apparentemente gratis.

Le definizioni delle contropartite sono a volte confuse e altre volte molto particolareggiate. Tuttavia, i programmi dinanzi ai quali si può ottenere qualcosa di gratis, spesso rientrano in tre ampie categorie:  adware, che veicola pubblicità e banner pop-up; spyware, che monitora le abitudini web per scopi di marketing; snoopware, in grado di tenere traccia di tutto ciò che gli utenti fanno sui loro computer, indipendentemente dal fatto che siano online o meno. Come se non bastasse, alcuni programmi possono anche disabilitare il software antivirus e dirottare i risultati delle ricerche sul Web.

L’elenco dei software “sospetti” è piuttosto lungo. Kazaa, uno dei programmi più popolari per scaricare musica gratis, viene fornito con un gruppo di software, in parte realizzati da una società chiamata Brilliant Digital Entertainment. Uno degli “extra” di Brilliant, chiamato Altnet, è potenzialmente in grado di convertire il computer personale di un utente come parte integrante di una rete di proprietà della stessa Brilliant, che sfrutta l’eccesso di potenza di calcolo per sostenere le proprie attività di distribuzione musicale. Derek Broes, vicepresidente di Brilliant, ha affermato che in realtà il programma potrebbe essere facilmente disattivato dagli utenti di computer e che i prodotti dell’azienda non dovrebbero essere classificati come spyware.

Sul suo sito Web, la società afferma che le entrate derivanti dalla pubblicità e dai programmi installati fanno parte di ciò che rende Kazaa gratuito. Ne è dimostrazione il fatto che si può ottenere una versione del software senza pubblicità ma… non free, bensì al costo di 29,95 dollari. Nikki Hemming, amministratore delegato di Sharman Networks, proprietaria di Kazaa, ha dichiarato in un’intervista che i programmi extra non rappresentano un grosso problema per gli utenti, e che i 10 milioni di download mensili di Kazaa dimostrano che quanto sopra non è un deterrente per i consumatori.

Facebook Comments