Wilma Goich, il dramma della cantante: “Non ho più soldi, gli usurai mi hanno…”

Wilma Goich
Wilma Goich e i problemi economici

Non sempre il successo si prolunga negli anni e questo lo sa benissimo Wilma Goich, una delle cantante più famose negli anni ’70 finita però in problemi economici piuttosto gravi

Il successo di Wima Goich non è durato a lungo. La cantante, famosa nel secolo scorso, negli ultimi anni è finito nelle mani degli strozzini per i suoi problemi di soldi.

Wilma, i problemi economici e il ricorso agli usurai

La cantante Wilma Goich ha raccontato un po’ di tempo fa di avere avuto problemi economici molto seri che l’hanno portata a prendere delle decisioni sbagliate, come quella di chiedere prestiti a persone poco raccomandabili, strozzini. La cantante però non si è arresa alla paura e ai ricatti e ha portato in tribunale la diatriba.

Alla Goich servivano soldi per alcuni problemi in cui era finita sua figlia. Essendo una donna sola in quanto divorziata, Wilma non sapeva a chi rivolgersi per avere soldi a sufficienza e aiutare la figlia a pagare gli avvocati:

“Avevo bisogno di soldi perché mia figlia si stava separando e doveva pagare gli avvocati. Il lavoro poi non è che andasse sempre bene”.

La cantante aveva chiesto ben 2 prestiti sono per un totale di trentamila euro, con interessi mensili del 10 per cento e trattenute iniziali del 20 per cento. La cantante giustifica così la sua debolezza:

“Mi ero separata e provavo a cantare da sola. Il lavoro stava diminuendo; in estate si poteva cantare un po’ di più, ma insomma… Il mio ex marito, Edoardo Vianello, non ha mai dato aiuto a nessuno tranne alle sue ex mogli, tra le quali non ero compresa io”.

La faccenda in tribunale

Wilma ha avuto il coraggio di denunciare tutto alla polizia e risolvere la questione con la giustizia portando gli usurai, i suoi aguzzini, in tribunale.

“Nel 2005 ho chiesto un prestito di ventimila euro ai due imputati, conosciuti una quindicina di anni fa circa tramite Orietta Melaranci, che aveva un ristorante in centro … Mi diedero 16mila euro in contanti trattenendo il 20 %. Avrei dovuto pagare 500 euro a settimana fino alla restituzione totale del capitale. Visto che non riuscivo a restituire tutta la cifra chiesi un altro prestito di 10mila euro.”

Un somma più piccola ma con un tasso di interesse maggiore. Infatti, gli usurai le dissero:

Mi dissero che a quel punto avrei dovuto dare loro 50mila euro. Ma non mi entrarono più soldi e feci presente che non potevo più pagare. Mi arrivò una telefonata in cui si diceva che i giochi erano finiti e che non c’erano più giustificazioni. Ero agitata e mi rivolsi, quindi, a un mio amico avvocato che mi consigliò di presentare subito denuncia”.

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