Giorgia Meloni e Salvini: “Alto tradimento di Mattarella, bisogna fermarlo”

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Giorgia Meloni e Matteo Salvini si scagliano ferocemente contro il Capo dello Stato Mattarella

Durante la trasmissione Non è l’arena presentata da Massimo Giletti, interviene telefonicamente la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che non usa mezze parole e accusa il Presidente di alto tradimento.
Le sue motivazioni sembrerebbero plausibili e nell’arco di 2 minuti le snocciola in maniera esauriente.

La telefonata di Giorgia Meloni a “Non è l’Arena”

Parla di continue pressioni da parte degli stati membri dell’Unione Europea a rigettare ogni proposta di governo promossa da Lega e Movimento 5 Stelle. Il bocciare un ministro solo perché non gradito ai poteri forti non fa parte delle competenze del Capo dello Stato italiano.

E’ successa una cosa gravissima. Mattarella non aveva nessun appiglio costituzionale per rifiutarsi di nominare un ministro perché non ne condivide le idee“.

Queste sono le parole che Giorgia Meloni scambia con il presentatore Massimo Giletti. Continua dicendo che in questo modo l’Italia non è più padrona di poter nominare un ministro che sia critico con le istituzioni europee e quindi anche il suo partito Fratelli d’Italia dovrebbe essere messo fuori legge nel nostro paese.

L’accusa gravissima al Presidente dello Stato

Spiega che questo modo di agire renderebbe le idee nel suo movimento incostituzionali. Ma così non è, e pensa che Mattarella non potesse mettere il veto su un ministro di cui non condividere idee perché, questa decisione, va molto oltre le sue prerogative. L’unica ragione che le viene in mente è sostanzialmente la pressione che il Presidente italiano accetta da Nazioni straniere. Questo però costituisce un problema.

La proposta che depositeremo in queste ore in parlamento è di mettere in stato di accusa il Presidente della Repubblica per alto tradimento ai sensi dell’articolo 90 della Costituzione“.

Continua dicendo che, soccombendo a queste pressioni, Mattarella non difende l’interesse nazionale italiano.
Stiamo maneggiando una materia molto molto delicata che si chiama DEMOCRAZIA, che si chiama SOVRANITA’ ITALIANA. L’Italia al momento è una nazione a sovranità limitata“. (Continua dopo il video)

L’intervento in diretta di Matteo Salvini

Nel mezzo della telefonata Giletti si collega in diretta a Spoleto con Matteo Salvini che, visibilmente arrabbiato, spiega quello che è successo.

“Abbiamo presentato una squadra e un programma per migliorare il paese, dalla buona scuola alla sanità. Ma c’è stato un veto. Mattarella ci ha detto chiaramente che se c’è questo nome tra i ministri, noi al governo non ci andiamo”.

Questo nome” spiega, “non è gradito ai poteri forti e a chi controlla lo spread“. Ironizza quindi sulla possibilità di scegliere dei ministri direttamente da Bruxelles o da Berlino. “Mai avrei pensato nonostante i nostri sforzi al lavoro coi 5 stelle, che si sono dimostrati seri, al tavolo qualcuno ci avesse detto che abbiamo lavorato per nulla, il governo non parte e verrà convocato il signor X. E chi lo vota? il PD? Ci ritroviamo con al governo il Partito Democratico bocciato dagli italiani?“.

Salvini troppo arrabbiato per lasciare ulteriori dichiarazioni

Anche lui ribadisce il fatto che a causa di un nome all’interno della lista, Mattarella abbia bloccato tutto. Non si esprime sull’impeachment perché dice “Per il momento sono profondamente deluso è arrabbiato. Ma non mollo“. All’ultima domanda su quando si tornerà al voto, il leader della Lega risponde in maniera serafica “Deciderà Mattarella, oramai decide tutto lui

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